Scuola di design e laboratorio

del Libro
corso di teoria e pratica del libro
le lezioni di 4 ore settimanali comprese in 5 appuntamenti

sono tenute da Fiorenzo Mascagna
Designer-scultore e docente di  Psicologia della forma

corso primo livello

Conoscenza del libro e degli aspetti contenutistici e estetici che ne fanno un contenitore di cultura. Storia della legatoria.

 

Costruzione del manufatto. Impaginazione e diversi sistemi di allestimento.

Teoria della forma e del colore applicata agli interni e alla copertina.  Corrispondenza tra forma e contenuto. 

 

Produzione del libro. Artisticità editoriale del manufatto.

Libro come opera. Analisi e restauro. Esposizione delle opere prodotte durante il corso.

La prima cosa che abbiamo fatto durante il primo giorno di scuola è stato mettere sotto il braccio un libro che abbiamo inizialmente sfogliato con curiosità. Alcuni se ne sono innamorati, altri meno. Sta di fatto che questa presenza cartacea ha accompagnato la nostra vita almeno fino alla frequentazione della scuola. Presi dai contenuti del libro o angosciati dalle conseguenze delle mancate letture non ci siamo mai chiesti quale storia ci fosse dietro a quell’oggetto che tenevamo tra le mani.

Il libro è sempre stato il libro e basta e non un oggetto da conoscere per come viene fatto. Con il passare degli anni abbiamo scoperto che alcuni libri si aprivano bene e altri meno. Alcuni recavano immagini stampate in carta patinata in mezzo o alla fine del volume, altri mostravano fastidiose trasparenze che facevano somigliare a toppe le immagini della pagina precedente che offuscavano lo scritto di quella successiva. 

 

Le domande che non hanno avuto risposte nel passato ce le siamo poste come Associazione nel momento in cui abbiamo pensato di mettere al centro del nostro interesse la promozione e la valorizzazione del libro come strumento di cultura.

Nel chiederci quali tante altre cose è il libro, oltre che un insieme di fogli messi dentro una copertina, ci siamo fatti carico di una idea divulgativa che non si limitasse alla artigianalità del manufatto, ma che coinvolgesse percorsi formativi di approfondimento teorici ed editoriali che sono a monte dell'esperienza tattile e culturale riferita al contenitore libro.  La riflessione ha riguardato la globalità dell’esperienza da assumere come modello integrato. Attraverso il recupero della tradizione del cucito a mano e dell’allestimento con copertine di legno rivestite, abbiamo valorizzato il libro come oggetto di cultura elevandolo a dimensione di unicità artistica.  

La scoperta peggiore è stata scoprire che in alcuni libri, maneggiati tra l’altro senza troppa cura, si staccavano i fogli rendendo vano il ruolo della copertina. Quello che abbiamo fatto è stato mettere dell’inutile nastro adesivo su ciò che non stava più insieme, ma le domande sul perché fosse successo non ce le siamo fatte allora ma possiamo farcele adesso.

Provare a comprendere cos’è un libro comporta un atteggiamento che di teorico non ha molto, perché per capire veramente come è strutturato un libro bisogna farlo. 

Questo scrigno di cultura da aprire ogni volta che se ne sente il bisogno ha una sua vita che va oltre a quello che c’è scritto dentro. La sua storia comprende l’utilizzo della carta, l’impaginato, la stampa e soprattutto i vari sistemi di allestimento.

Si salva l’economicità del libro con la composizione in brossura e si punta all’alta qualità con il cucito a mano. Entro questa gamma è compresa l'esistenza del libro che attraverso questo corso proveremo ad avvicinare.

Il libro è costituito da fogli stampati fronte retro. Oggi come allora, i fogli sono singoli o annidati in sedicesimi. 

La differenza tra questi due diversi sistemi di taglio conduce a due distinti allestimenti. I fogli singoli vengono assemblati in brossura, mentre quelli in quartini sono cuciti in gruppi di quattro fogli per volta e ancorati tutti assieme mediante il filo. La differenza non è di quelle da poco perché mentre la brossura consiste in una serie di fogli incollati alla copertina, il cucito consente una maggiore apertura delle pagine e soprattutto offre una maggiore tenuta.

Tra la composizione in brossura e quella cucita con copertina rigida, che non presenta fogli attaccati al dorso della copertina, ne esiste una terza che sostanzialmente è una sorta di compromesso. Si tratta di fogli cuciti in sedicesimi incollati alla copertina come se fossero fogli singoli. Il libro avrà un minore raggio di apertura rispetto a quello realizzato con copertina rigida ma non sarà a rischio la sua tenuta. Queste soluzioni sono quelle che fanno di un gruppo di fogli un libro da leggere o da sfogliare. 

Nel corso degli appuntamenti, necessari per avvicinare l’idea libro, teoria e pratica dovranno fare la stessa strada perché è dalla combinazione tra gli aspetti pratici e teorici che nasce la qualità riferita al manufatto.

Un programma di design e laboratorio del libro dà per scontato che alla fine del percorso didattico quello che il corsista si troverà di fronte sarà un libro realizzato con le proprie mani.

Certamente è un risultato, ma il semplice comporre un libro potrebbe non essere sufficiente per raggiungere la qualità sperata, ecco perché parliamo di design del libro.

Se l’allestimento è necessario per mettere dentro una copertina i propri scritti, le ricette di cucina o le poesie di un amico, il ragionamento sulla corrispondenza tra forma e contenuto dovrà essere necessariamente approfondito per evitare che la cosa “fatta bene” possa risultare sbagliata.

Se quello proposto da Itinerart-cultura fosse soltanto un corso per legatoria il discorso si potrebbe concludere qui, perché alla fine di questa esperienza ogni partecipante sarà in grado di realizzare un libro nelle diverse versioni citate, ma come è stato detto, il saper fare potrebbe non essere sufficiente.

Il libro è la somma di tutti gli aspetti che lo compongono e che ne fanno un oggetto privilegiato visto che è a stretto contatto con l’individuo, ma questo è anche il problema perché è proprio da vicino che si vedono le cose, e quindi anche le incongruenze e gli errori. Quello da immaginare è un libro da realizzare nella sua migliore versione possibile. I compromessi per farlo diventare economico arrivano come forma di mediazione tra efficacia e mercato, ma l’obiettivo non può che essere la qualità perché è dalla cura del prodotto che dipende il grado di comunicazione e quindi il risultato.

Va immaginato un libro che emetta un suono sordo quando chiude e che resti spalancato sopra il tavolo. È necessario che abbia, sia in termini di copertina che di scelta della carta, il meglio che si possa augurare a un contenuto fatto di parole.  Per fare questo la materia prima è la volontà, le altre cose arrivano da sole. 

Possiamo ottenere un libro come quelli che si trovano negli scaffali delle librerie, è possibile dar vita a un prodotto esteticamente superiore, ma per fare questo è necessario seguire un procedimento che non ammette scorciatoie né di tempo né tanto meno di qualità da utilizzare. Si tratta del libro cucito in sedicesimi interamente a mano e allestito con copertina rigida. La differenza tra questo tipo di allestimento e quello industriale è piuttosto evidente perché l’elasticità del cucito a mano permette al libro un’agevole apertura.

L’allestimento industriale, anche quando è in filo refe, risulta rigido non consentendo ai fogli una adeguata curvatura, a meno che non si tratti di libri che hanno un ampio raggio di apertura. Chi non è ricorso a oggetti da mettere sopra le pagine o alle mollette che si adoperano per stendere i panni per fermare le pagine sopra il piano? 

Il corso di design e laboratorio del libro non prevede una gara contro l’industria, perché l’obiettivo è appunto la qualità, ma se dovessimo ottenere un buon numero di libri da realizzare nell’arco di una giornata sapremmo come fare.

Quello che va detto è che per conoscere pregi e difetti dei vari sistemi di allestimento non c’è altra strada che sperimentarli. 

Da sottovalutare non c’è nulla, nemmeno l’allestimento in fresatura che offre una maggiore economicità di produzione. In questo caso devono essere presi i dovuti accorgimenti.

Il corso che abbiamo pensato fa leva sia sull’elemento culturale che su quello artigianale, perché se dalla manualità dipende la costruzione del libro, l’aspetto culturale del rapporto tra forma e contenuto, attraverso la teoria della forma, consente il raggiungimento di quel rapporto tra funzionalità e bellezza formale. 

Chi lo desidera può prenotare la sedia che serve per trovarsi di fronte a questa idea di costruzione del libro.

Il primo livello ha la durata di 20 ore distribuite nell’arco di 5 settimane ed è attivo con un numero minimo di 6 iscritti, con i quali, di comune accordo, si sceglieranno gli orari settimanali.

Primo appuntamento. Analisi del libro, costruzione linguistica dell’oggetto attraverso i vari sistemi di allestimento. Corrispondenze tra forma e contenuto.

 

Secondo appuntamento. Metodologie costruttive, impaginato, teoria della forma applicata al libro. Laboratorio della legatoria. Interni e copertine.

 

Terzo Appuntamento. Brossura e tecniche di cucitura. Metodologie tradizionali. Costruzione del blocco testo. Allestimento a pressa. Accessori.

 

Quarto appuntamento. Dal contenuto al contenitore. Design dell’oggetto, Varianti strutturali della forma. Storia della legatoria.

 

Quinto appuntamento.  Libro come opera. Caratteristiche di originalità. Funzioni e applicazioni. Decorazione. Sistemi alternativi di allestimento.

 

 

corso secondo livello

Una volta delineato il percorso che condurrà al libro e regalato alla curiosità gli strumenti necessari per ottenere un prodotto di qualità, ci sarà la possibilità di accedere a quella porta comunicante del secondo livello che indicherà per il libro la possibile conversione in oggetto. Questa porta indica la trasformazione del libro in altro.

Scompariranno i fogli ma non l’idea di copertina che guiderà il percorso del contenitore verso l’oggetto d’arte. Sarà da immaginare un libro che non ha parole ma la caratteristica di accogliere al suo interno oggetti di vario tipo. L’irrinunciabile punto di partenza è la valorizzazione dell’involucro attraverso l’utilizzo di pelli e carte speciali che insieme all’artisticità del trattamento dovranno donare al prodotto valenza di unicità. 

Queste piccole opere da realizzare con l’ausilio degli strumenti del design, della scultura e della pittura, avranno la caratteristica di fondersi nell’apparenza all’idea libro ma nella sostanza il loro scopo sarà un altro, in quanto contenitori e oggetti d’arredo. Entreranno in gioco le abilità del singolo che supportate dalla tecnica condurranno l’esperienza sul versante della ricerca. 

Dalla piccola scatola decorata al volume opera sarà un costruire l’unicità attraverso l’originalità dell’intervento. Il percorso è quello che va dal libro alla pochette e quindi la gamma di applicazione è ampia e oltremodo stimolante. Le tecniche da utilizzare saranno quelle artigianali e il loro relativo apprendimento è materia del corso.

Anche in questo caso teoria e pratica dovranno viaggiare cavalcando la medesima lunghezza d’onda perché il manufatto rappresenterà la sintesi delle diverse esperienze. Di diverso in questo caso c’è che la personalità giocherà un ruolo importante perché si tratterà di dar vita a prodotti unici.

Il corsista quindi sarà seguito individualmente ed avrà a disposizione le necessarie competenze per affrontare il suo personale percorso.

Il secondo livello non richiede specifiche competenze artistiche perché le possibilità di intervento sul libro oggetto sono ampie e anche la sola tecnica può assolvere alle necessità estetiche del contenitore. É solo importante credere possibile la trasformazione in oggetto di un’idea, il resto verrà da solo.

Restauro del libro

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